Presentazione
Data
dal 1 Settembre 2024 al 31 Agosto 2025
Descrizione del progetto
Approccio ai contenuti programmatici
Per quanto riguarda i contenuti, si possono delineare alcuni approcci di carattere generale:
1) un approccio storico-culturale, che metta in rilievo la genesi e la progressiva determinazione dei diritti dell’uomo sanciti nei vari documenti, dichiarazioni e testi legislativi;
2) un approccio antropologico, finalizzato alla conoscenza e all’approfondimento del pensiero e delle testimonianze di personaggi emblematici che, nel corso della storia, si sono battuti per la difesa dei fondamentali diritti umani;
3) un approccio etico-sociologico, rivolto a fare constatare l’applicazione ed il rispetto dei diritti umani, sia in sede privata, sia in sede pubblica, nonché l’assimilazione di essi nel costume e nella vita delle varie comunità, al di là del semplice riconoscimento giuridico. Nel quadro di tale riflessione, va messa in chiara evidenza la necessità che al quadro dei diritti corrisponda un quadro di doveri, che si traducano in comportamenti individuali e collettivi coerenti;
4) un approccio di carattere documentario, che renda possibile la conoscenza diretta delle piùimportanti dichiarazioni internazionali e delle carte costituzionali, dai quali emerga la riaffermazione dei diritti dell’uomo e degli strumenti giuridici per difenderli;
5) un approccio di carattere filosofico, teso ad approfondire le riflessioni di quei pensatori che nel corso della storia hanno sviluppato le tematiche relative al rapporto fra i diritti e i doveri, fra la coscienza e la legge, fra l’individuo-cittadino e lo Stato, fino all’affermazione e al tentativo di fondazione di quelli che oggi chiamiamo “diritti umani”, propri di ogni persona, dunque imprescrittibili e inalienabili.
Come possibili punti di riferimento, a titolo puramente indicativo, si fa l’elenco di alcuni documenti, a carattere internazionale:
– La Carta delle Nazioni Unite del 1945;
– La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 (Nazioni Unite);
– La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1950);
– La Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959 (Nazioni Unite);
– La Dichiarazione sulla decolonizzazione del 1960 (Nazioni Unite);
– La Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale del 1965 (Nazioni Unite);
– Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici e ai diritti economici, sociali e culturali del 1966 (Nazioni Unite);
– La Carta di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa del 1975;
– La Dichiarazione del Messico sull’eguaglianza delle donne del 1975;
– La Dichiarazione universale dei diritti dei popoli di Algeri del 1976;
– La Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna del 1979 (Nazioni Unite);
– La Convenzione contro la tortura e gli altri trattamenti o punizioni crudeli, disumani o degradanti (Nazioni Unite 1984);
– La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia del 1989 (Nazioni Unite).
Nello studio di tale tematica, come è ovvio, il periodo che va dal 1945 ad oggi richiede un particolare approfondimento, in quanto costituisce il periodo storico in cui ha trovato la sua più chiara e puntuale definizione: dalle Convenzioni del dopoguerra (1945-1953) ai diritti dei paesi emarginati (diritti economici o sociali) (1954-1963), ai Patti Internazionali di cooperazione e di tutela del lavoro (1964- 1975), alla iniziativa di carattere umanitario (19741980).
Considerando le caratteristiche psico-cognitive degli alunni nelle diverse fasce di età e dei diversi indirizzi presenti nel nostro Istituto, possono essere oggetto di analisi e di riflessione:
– il contesto storico in cui si sono sviluppati i diritti dell’uomo;
– il rapporto tra le Dichiarazioni e le Costituzioni dei Paesi occidentali ed europei;
– la relazione tra documenti di diverse aree culturali (Occidente, terzo mondo, ecc.) evitando ogni pregiudiziale di carattere storico, politico, ideologico, religioso;
– la presentazione di recenti iniziative in difesa dei diritti umani (Amnesty International, Tribunale Russell, Tribunale Sacharov, Corte Penale Internazionale ecc.)
Proposta scansione quinquennale
I docenti che verranno incaricati per lo svolgimento di Attività Alternativa potranno, naturalmente all’interno di questa proposta sui diritti dell’uomo, articolare la propria programmazione curricolare nel modo che ritengono più opportuno. Qui di seguito una esemplificazione di possibili contenuti per i cinque anni della scuola superiore.
Classe prima
Il concetto di diritti e di doveri.
I diritti civili, i diritti politici, i diritti sociali, economici e culturali nel mondo antico.
Analisi di alcuni documenti significativi:
• Il codice di Hammurabi
• Il Decalogo biblico
• La legge delle XII Tavole
• L’editto di Rotari (643 d.C.)
Classe seconda
I diritti dell’uomo nell’età medioevale.
Analisi di alcuni documenti significativi:
• la “Magna Charta Libertatum” (1215) di Giovanni senza Terra;
• la “Petizione dei diritti” approvata dal Parlamento inglese nel 1628 e la successiva “Dichiarazione dei diritti” (Bill of Rights) del 1689
• la “Dichiarazione dei diritti e dell’indipendenza” approvata dalle colonie inglesi d’America il 4 luglio 1776;
• la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” approvata il 26 agosto 1789 dall’Assemblea Costituente durante la Rivoluzione Francese.
Classe terza
• Il lavoro minorile ai tempi della rivoluzione industriale.
• Il lavoro minorile oggi: le diverse tipologie e la loro diffusione geografica.
• Le altre forme di sfruttamento minorile e di violazione della dignità dei bambini e dei ragazzi: analfabetismo, fame, prostituzione…
• Organismi internazionali attivi in difesa dei diritti dei bambini e dei ragazzi.
Classe quarta
Lavoro monografico sul tema dei diritti dei bambini:
• la condizione dell’infanzia nell’antichità; • i primi documenti in difesa dei bambini e dei ragazzi;
• la “Dichiarazione dei diritti del fanciullo” (Onu, 1959);
• la “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” (Onu, 1989).
Lavoro monografico sul tema dei diritti delle donne:
• la condizione della donna nel corso della storia;
• le prime battaglie per l’emancipazione: le suffragette inglesi e americane;
• la situazione italiana nel corso dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento;
• il riconoscimento del diritto di voto;
• dalla Dichiarazione (1967) alla Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (Onu, 1979);
• la condizione della donna nel Sud del mondo.
Classe quinta
• La “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” (Nazioni Unite, 10.12.1948): genesi, contenuti, valore, prospettive.
• I Patti, le Convenzioni, le Costituzioni che hanno recepito e sviluppato i princìpi espressi dalla Dichiarazione del 1948.
• Le violazioni dei diritti dell’uomo nel mondo contemporaneo: analisi dei Rapporti di Amnesty International.
• Lavoro monografico sulla condizione della popolazione nera negli Stati Uniti dalla tratta degli schiavi all’abolizione della schiavitù (XIII emendamento, 1859), dall’apartheid alla legge del 1964 sulla parificazione dei diritti
Obiettivi
Le finalità educative da conseguire si possono identificare nelle seguenti:
- conoscenza dei principali documenti nazionali ed internazionali in tema di diritti umani e relativa conoscenza delle istituzioni previste per la loro attuazione;
- valutazione del valore primario della dignità dell'uomo e dei suoi diritti fondamentali irrinunciabili e della solidarietà tra gli uomini a livello nazionale ed internazionale al di sopra di ogni pregiudizio razziale, culturale, di sesso, politico, ideologico e religioso;
- maturazione di un atteggiamento critico o di una personale disponibilità al fine di collaborare in tutti i modi utili ed efficaci per la sempre più solida ed ampia radicazione dei diritti umani nel costume individuale e sociale, nonché nell'organizzazione funzionale ed istituzionale della società.
In correlazione alle finalità sopraindicate, gli obiettivi educativi dello studio dei diritti umani possono essere così precisati:
- maturazione della capacità di "lettura" dei documenti e loro inquadramento storicoculturale;
- maturazione di alcuni strumenti di valutazione critica al fine di promuovere un atteggiamento di interpretazione della realtà contemporanea in rapporto alla difesa dei diritti umani fondamentali;
- maturazione della capacità di cogliere e riaffermare il valore delle relazioni interpersonali ed il rapporto tra persone e sistemi e tra sistemi diversi;
- presa di coscienza di sé, delle proprie responsabilità e dei valori individuali in relazione ai diritti-doveri di giustizia, libertà, tolleranza, dignità, partecipazione di tutti gli uomini in un'ottica sovranazionale ed universale; al di là di ogni barriera politica, razziale, ideologico-culturale e religioso;
- maturazione della disponibilità a collaborare per la crescita umana del proprio gruppo di appartenenza, al fine di una sempre più ampia e solidale integrazione del corpo sociale.