Descrizione

Il laboratorio si trova al primo piano del corpo centrale. E’ composto da 24 postazioni studente più la postazione docente. Ciascuna postazione è dotata di un PC Desktop Lenovo I3-4170, con 8 Gb di RAM, un HD da 500 Gb e un monitor da 20″.

Il laboratorio è utilizzato prevalentemente dai corsi SIA, AFM e per il progetto Contabilità digitale

Dove si trova

Modalità di accesso

Ingresso

Ingresso principale

Accessibilità

Ingresso lato scivolo cortile interno - Ascensore

Ulteriori informazioni

Il laboratorio è intitolato alla giudicessa Benedetta di Cagliari.

Fu giudicessa regnante di Cagliari dal 1214 al 1233. Dopo Elena di Gallura, fu la seconda donna ad occupare un trono sardo per proprio diritto, ed una delle prime in Europa.

Benedetta nel 1214, all'età di vent'anni, prestò giuramento nelle mani dell'arcivescovo Ricco di Cagliari, alla presenza dei nobili maggiori e dei prelati, assicurando di non diminuire i territori del giudicato, di non alienare nessun castello e di non stringere alleanze senza il loro consenso. Quel medesimo anno, in luglio, sposò Barisone II di Arborea, figlio del giudice Pietro I di Arborea. Egli prese il nome dinastico di "Torchitorio IV" ed i due coniugi governarono congiuntamente i rispettivi regni, venendo entrambi citati nei corrispettivi atti giudicali.
Oggi rimane un solo monumento integro di quel periodo: la chiesa romanico-gotica di San Pietro dei Pescatori, nel quartiere Stampace, fatta erigere da Costantino I Salusio II e da lui donata nel 1089 ai  benedettini di Marsiglia.
I resti dell'antica "capitale" sono stati rinvenuti nella parte occidentale della nuova città (zona dell'attuale corso Vittorio Emanuele) e, nella cattedrale di Santa Maria, solo l'altare di Santa Cecilia, seppure rimaneggiato in stile barocco, è quello che si trovava nell'omonima chiesa di Santa Igia.

Dettagli edificio

Posti a sedere

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