La sede storica del ITE “P. Martini”, interessata da una riqualificazione strutturale e inserita nel programma regionale di edilizia scolastica Iscol@ – Asse I “Scuole del Nuovo Millennio”, riaprirà presumibilmente già a partire dagli inizi del nuovo anno scolastico 2026/2027. In questo caso le classi che attualmente occupano la sede di via Ciusa saranno trasferite nella nuova sede di Via Sant’Eusebio, nel centro di Cagliari, in una scuola completamente rinnovata.

Il nuovo edificio, sulla base di quanto previsto dal progetto esecutivo, sarà per gli studenti dell’Istituto un luogo di cultura, innovativo per architettura e tecnologia, in grado di rispondere alla complessità delle esigenze della formazione più avanzata.
Lo spazio della scuola, in quest’ottica, assumerà un’importanza fondamentale fondata su alcuni principi:
- l’ambiente come soggetto che partecipa al progetto educativo, capace di promuovere la socialità e stimolare la conoscenza e la creatività;
- la vivibilità come ricerca di confort e benessere, climatizzazione invernale e estiva;
- la sicurezza come diritto e cultura della salute;
- l’educazione all’ecologia ed al rispetto dell’ambiente.

Un nuovo modello di scuola altamente innovativo ed al passo con i tempi che, grazie alla ristrutturazione degli spazi, consentirà di riorganizzare il tempo scuola e innovare le metodologie didattiche. Nella nuova scuola, gli studenti potranno trovare e utilizzare:
- lo spazio aula o home base, per la condivisione, la collaborazione, la discussione. Le vecchie aule, così trasformate, si presteranno ad una serie di configurazioni: dai modelli più tradizionali a quelli collaborativi in cui il docente non sarà più in cattedra, ma sarà una guida che seguirà lo studente nel suo percorso per sostenerlo attraverso processi di ricerca e acquisizione di competenze;
- lo spazio laboratoriale sarà lo spazio del fare, caratterizzato da strumentalità e tecnologie per le professioni del futuro;
- lo spazio dipartimentale o freedom in learning dedicati ad una singola disciplina o a gruppi di discipline in cui sarà possibile organizzare attività didattiche per gruppi classe o classi aperte: gli studenti non attenderanno il docente, ma saranno loro a muoversi, per seguire la lezione nei dipartimenti disciplinari: di Informatica e Matematica, di Scienze integrate, di Economia e Diritto, di Lettere e Arte, di Lingue;
- lo spazio individuale dove sviluppare un proprio percorso di apprendimento in autonomia;
- lo spazio informale: spazio per la pausa, dedicato alle attività non strutturate di apprendimento informale.





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