Si richiamano i Consigli di Classe e, in particolare, i docenti Coordinatori al rispetto delle procedure previste dal Regolamento d’Istituto e dall’art. 4 del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti), come modificato dal D.P.R. 8 agosto 2025, n. 134, in attuazione della Legge n. 150/2024, in tema di provvedimenti disciplinari. La normativa rafforza la finalità educativa, responsabilizzante e riparativa della sanzione disciplinare e prevede, per gli allontanamenti dalle lezioni fino a 15 giorni, la competenza del Consiglio di Classe. Le sanzioni devono essere proporzionate alla gravità dei fatti e adottate nel rispetto delle garanzie procedimentali previste dallo Statuto e dal Regolamento d’Istituto.
In particolare:
– per un allontanamento fino a 2 giorni, il Consiglio di Classe delibera specifiche attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento, da svolgersi a scuola;
– per un allontanamento da 3 a 15 giorni, il Consiglio di Classe delibera lo svolgimento di attività di cittadinanza attiva e solidale, commisurate all’orario scolastico corrispondente ai giorni di allontanamento, presso strutture individuate secondo quanto previsto dalla normativa e convenzionate con l’Istituto.
A tale riguardo, prima della data di convocazione di un Consiglio di Classe straordinario per fatti che possano comportare un allontanamento superiore a due giorni, il Coordinatore è invitato a contattare preventivamente i Referenti d’Istituto per le attività di Cittadinanza Attiva:
– Prof. Simone Faedda – simone.faedda@itemartini.edu.it
– Prof.ssa Maria Tonia Deidda – mariatonia.deidda@itemartini.edu.it
Il confronto consentirà di verificare preventivamente, tra le associazioni e gli Enti del Terzo settore convenzionati con l’Istituto e inseriti nell’elenco regionale, la struttura disponibile e l’attività maggiormente coerente con la situazione dello studente e con la finalità educativa dell’eventuale provvedimento. Tale interlocuzione ha carattere esclusivamente preparatorio e organizzativo e non anticipa in alcun modo la decisione del Consiglio di Classe, al quale resta la competenza esclusiva sulla valutazione dei fatti e sull’eventuale irrogazione della sanzione.
Si raccomanda, infine, che nella richiesta di convocazione straordinaria siano già disponibili una chiara ricostruzione dei fatti e gli elementi necessari alla contestazione, affinché il procedimento possa svolgersi correttamente e nel rispetto del diritto dello studente ad essere ascoltato. L’obiettivo è fare in modo che anche il provvedimento disciplinare mantenga la propria autentica funzione educativa: non semplice esclusione dalla scuola, ma occasione di responsabilizzazione, riflessione e restituzione positiva alla comunità.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Domenico Ripa
da Domenico Ripa
Dirigente Scolastico