Care studentesse, cari studenti, care famiglie, docenti e personale tutto, oggi ricominciamo.
Ricominciamo con orari, classi, lezioni, circolari, compiti e impegni. Ma una scuola è molto di più. È fatta soprattutto di persone che si incontrano, di relazioni che si costruiscono, di domande alle quali cercare insieme risposte. È fatta di successi, ma anche di insuccessi e di errori, di difficoltà. E’ fatta anche, e soprattutto, della capacità di ricominciare.
Ai nostri studenti vorrei augurare questo: non abbiate paura di mettervi alla prova. Siate curiosi. Fate domande. Difendete le vostre idee, ma imparate ad ascoltare quelle degli altri, anche per migliorare le vostre. E’ nell’ascolto che si migliora come persone. Non misurate il vostro valore soltanto con un voto: ricordate che il voto non misura la persona ma una prestazione. Non consentite che una difficoltà diventi una rinuncia. La scuola serve proprio a questo: a scoprire ciò che ancora non sappiamo di essere capaci di fare.
A chi entra oggi per la prima volta al Martini, auguro di sentirlo presto come un luogo proprio. A chi ritorna, di ritrovare amicizie e punti di riferimento, ma anche nuove ragioni per imparare. A chi affronta l’ultimo anno, di viverlo fino in fondo: arriverà presto il momento di salutare questa scuola e vi accorgerete che, insieme alle conoscenze, porterete via soprattutto persone, esperienze e pezzi del vostro percorso.
Alle famiglie chiedo di continuare a camminare accanto a noi, anche quando sarà necessario confrontarsi e avere opinioni diverse. Educare è un compito complesso, che riesce meglio quando scuola e famiglia sanno riconoscersi come alleate.
Ai docenti e a tutto il personale del Martini va il mio augurio di ritrovare, anche nelle giornate più faticose, il senso profondo del nostro lavoro. Dietro ogni procedura, ogni lezione, ogni valutazione, ci sono ragazze e ragazzi che ci vengono affidati per un tratto importante della loro vita.
Cerchiamo allora di fare del Martini una scuola nella quale si venga volentieri, si possa sbagliare senza arrendersi, si impari a pensare con la propria testa e, soprattutto, nessuno si senta invisibile.
Buon anno scolastico a tutti noi. E buone scoperte, ragazze e ragazzi.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Domenico Ripa
da Domenico Ripa
Dirigente Scolastico