Vista la deliberazione del Consiglio di Istituto del 23 c.m.
Visti gli art. 123, 124, 125, 126 e 127 del Regolamento
Si Notifica
1) che nel giorno 5 del prossimo gennaio sarà aperto il corso delle lezioni dell’Istituto Tecnico;
2) che alle suddette lezioni sono ammessi, oltre agli allievi, tutti coloro che, come uditori, desiderano istruirsi in qualcuno dei rami che fanno parte del programma;
3) che a tal uopo dovranno questi, entro il 4 del prossimo gennaio, presentare al sottoscritto:
– una domanda nella quale dichiarino a qual ramo d’insegnamento intendono intervenire – che si assoggettino alle regole concernenti la conservazione del buon ordine nello stabilimento, – e se o non aspirano a sostenere alla fine dell’anno l’esame sul ramo che intendono frequentare;
– la quietanza del pagamento dei diritti di iscrizione a norma della tabella H annessa alla Legge.
Il sottoscritto nutre fiducia che la gioventù Sarda, nell’interesse proprio e della terra natale, accorrerà con quell’ardore che la distingue per istruirsi in questo nuovo ramo d’insegnamento, senza cui gran parte inefficaci rimarrebbero le grandi istituzioni economiche, da cui l’Isola nostra attende la sua totale rigenerazione.
Cagliari, 26 dicembre 1862
IL PRESIDE
Gavino Scano
Ciò che hai appena letto è il testo della prima circolare dell’Istituto Martini, datata 26 dicembre 1862 e pubblicata due giorni dopo nella Gazzetta Ufficiale, come si usava ai tempi. L’allora Regio Istituto Tecnico Governativo era stato istituito poche settimane prima, il 30 ottobre 1862.
La circolare fu scritta dal primo illustre preside dell’istituto, Gavino Scano, Professore di Diritto penale e Procedura civile e criminale all’Università di Cagliari, Rettore dell’Università di Cagliari e senatore, per tre legislature, del Senato del Regno d’Italia dal 1890 fino alla sua morte avvenuta il 10 febbraio 1898.
Con la circolare numero 1, quel 26 dicembre, il Preside comunicava l’inizio delle lezioni del nuovo Regio Istituto Tecnico di Cagliari e della Sardegna, nato grazie alla Legge Casati del 1859, insieme ad altri 12, nelle principali città italiane per “dare ai giovani che intendono dedicarsi a determinate carriere del pubblico servizio, alle industrie, ai commerci, la conveniente coltura generale e speciale.”
Nel breve augurio del primo Preside del “Martini”, Gavino Scano, emerge nettamente lo spirito risorgimentale, con quel profondo ottimismo e quel senso di fiducia nelle capacità della gioventù sarda. L’invito riflette la visione patriottica e collettiva del progresso e dell’innovazione attraverso l’istruzione che diventa non solo uno strumento di crescita personale, ma un dovere verso la propria terra natale. Il Preside Scano sottolinea l’importanza dell’impegno individuale per il bene comune, legando il destino dell’isola alla partecipazione attiva dei giovani nel processo di rigenerazione economica e sociale. L’ardore attribuito ai giovani sardi richiama l’idea di una forza vitale e dinamica, pronta a rispondere alle esigenze del tempo per contribuire al progresso della propria comunità. In questo senso, non solo si esalta la gioventù, ma la si investe di una responsabilità storica, invitandola a cogliere l’opportunità di costruire un futuro migliore attraverso un’istruzione innovativa.
E’ questo che si accingeva a fare il neonato Regio Istituto Tecnico Governativo, poi, nei primi anni del nuovo secolo, intitolato allo storico “Pietro Martini”: fornire un’istruzione superiore sempre connotata dalla visione innovativa per la crescita dei giovani e del territorio.
Per decenni l’Istituto Martini ha formato generazioni e generazioni di giovani, consapevole dell’illustre passato e capace di rinnovarsi al passo con i tempi.
E questo è ancora il nostro ufficio: non scoraggiarsi di fronte alle pesanti crisi del nostro tempo (economica, sociale, politica, internazionale); non fermarsi a guardare, ma leggere e interpretare il presente, con la ricerca e l’innovazione nel campo dell’insegnamento, per offrire ai nostri studenti gli strumenti più idonei per costruire il proprio futuro.
Con questo straordinario documento*, voglio ricordare tutti gli studenti e il personale docente e ATA, di ieri e di oggi, coloro che hanno contribuito, con il proprio lavoro di presidi e di docenti, con la propria passione nell’insegnamento e la vocazione verso tutte le nuove generazioni, alla creazione di ciò che è stato ed è l’Istituto “Pietro Martini”: un’istituzione di cui esserne fieri e orgogliosi non solo per la città di Cagliari ma per l’intera Sardegna. Nella consapevolezza di far parte della Storia iniziata con quella prima circolare.
A tutti, i miei più cari auguri per un fervido e vivo 2025.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Domenico Ripa
*Il Documento è oggi conservato presso l’Archivio Storico di Cagliari e citato nella pubblicazione Diario del Risorgimento Sardo, Pietro Domenico e Gavino Scano: sangue diviso tra Chiesa e Stato, di Ilaria Muggiano Scano e Mario Fadda, Ed. Arkadia, 2011. Ringrazio Prof. Mario Fadda, per avermelo segnalato.
da Domenico Ripa
Dirigente Scolastico