Studenti del “P. Martini” coinvolti in un convegno di scienza, ricerca e opportunità per la Sardegna
Oggi, mercoledì 10 dicembre 2025, l’aula magna Karalis della sede di Terramaini è stata teatro di un importante convegno sul progetto “Einstein Telescope (ET)”, davanti a circa 120 studenti delle classi quinte dell’ITE “P. Martini”. Relatori di alto profilo hanno animato l’evento con chiarezza e passione, rendendo accessibili concetti scientifici complessi e offrendo spunti concreti di riflessione sul ruolo della ricerca nel futuro del territorio.

Hanno preso la parola:
Silvia Casu, Responsabile Comunicazione dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari, con l’intervento “Scienza, Ricerca e Cultura come strumenti di sviluppo del nostro territorio”, che ha evidenziato come la conoscenza astronomica e la ricerca possano rappresentare un volano di crescita culturale, tecnologica e sociale per la Sardegna.
Alberto Masoni, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con “Gli effetti economici e sociali dell’Einstein Telescope”, illustrando le potenzialità occupazionali, infrastrutturali e di innovazione legate a questo grande progetto di ricerca.
Fabio Tore, del Centro Regionale di Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna (RAS), con l’intervento “Iniziative legislative e programmatiche della RAS per il supporto alla ricerca”, illustrando come la Regione stia concretamente investendo risorse e politiche per sostenere la candidatura dell’Italia — e della Sardegna — ad ospitare ET e per promuovere sul territorio progetti di ricerca e sviluppo.
Il giornalista Giacomo Mameli, in qualità di moderatore, ha offerto una riflessione su quarant’anni di sviluppo della Sardegna e sulle prospettive future nella ricerca e nell’innovazione.
Il progetto ET — un rivelatore di onde gravitazionali di “terza generazione” che, se realizzato in Sardegna, porterebbe l’isola al centro di una rete europea d’avanguardia nella fisica e nell’astrofisica — è stato presentato non solo come sfida scientifica, ma come opportunità di sviluppo, innovazione e rinascita per il territorio sardo.
La platea di studenti ha seguito con grande interesse e partecipazione, dimostrando curiosità e sensibilità verso le implicazioni scientifiche, sociali ed economiche del progetto. Numerose le domande al termine degli interventi, a dimostrazione del coinvolgimento e dell’efficacia comunicativa dei relatori.
All’inizio dell’incontro, il Dirigente scolastico ha voluto sottolineare l’importanza di iniziative come questa, capaci di coniugare istruzione, orientamento e consapevolezza civica, e ha rivolto un ringraziamento speciale a tutti i relatori e al Prof. Roberto Corona, promotore dell’evento, per aver offerto agli studenti un’occasione rara di confronto con la ricerca di frontiera e con le istituzioni che sostengono lo sviluppo della Sardegna.

Un evento che, per l’entusiasmo e la qualità del dibattito, lascia grande speranza per il futuro: studenti più consapevoli, un territorio più attivo, una cultura scientifica e civica più radicata.
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