Descrizione

L’Auditorium ad anfiteatro, ha una capienza di 120 posti a sedere. Lo spazio versatile permette di ospitare conferenze e attività correlate alla didattica. Dotato di impianto Audio, videoproiettore e un Monitor interattivo di 75“. La struttura è climatizzata. L’acustica e la luminosità dell’Aula si adattano alle necessità di ogni singola iniziativa.
Numerosi i convegni ospitati in questo spazio.

Dove si trova

Modalità di accesso

Ingresso

Ingresso principale

Via Cesare Cabras - snc Monserrato

Accessibilità

Scivolo ingresso principale

Via Cesare Cabras - snc Monserrato

Parcheggio

Parcheggio interno

Via Cesare Cabras - snc Monserrato

Ulteriori informazioni

L'aula magna è intitolata all'antica città di Karalis.

La fondazione dell’antica Karalis si colloca al centro del Golfo degli Angeli,  uno degli approdi più importanti di tutta la Sardegna meridionale. Purtroppo, a causa del progressivo sviluppo della città moderna, quasi nulla sappiamo dell’antica colonia fenicia, che doveva estendersi nella pianura fra l’attuale stagno di Santa Gilla e il colle di Tuvixeddu.
La fondazione urbana risale presumibilmente tra la fine del settimo e l'inizio del sesto secolo avanti Cristo, quando, da semplice emporio e scalo per merci in transito, diventa il porto naturale della Karalis fenicia, diventando successivamente di importanza primaria e insostituibile per gli scambi commerciali con il Mediterraneo orientale.
Una stabile presenza di coloni orientali è comunque documentata solo alla fine del VII e soprattutto nella prima metà del VI sec. a.C., quando le testimonianze si fanno più consistenti.
Più ricca risulta la documentazione della città punica, conosciuta grazie a una serie di interventi di urgenza nel tessuto cittadino moderno, ma soprattutto da scavi sistematici nelle sue necropoli. Riguardo ai primi si segnala il recupero di quantità considerevoli di ceramica attica, a testimonianza dell’importanza raggiunta da Karalis sotto la dominazione cartaginese, in virtù della sua funzione di collettore dei prodotti agricoli provenienti dal Campidano. Riguardo alle indagini nelle aree sepolcrali, si deve soprattutto sottolineare l’importanza degli scavi condotti a Tuvixeddu agli inizi del Novecento.

Dettagli edificio

Posti a sedere

120